Giovedì 26 Aprile 2007, 16:19

Vita in toni di nero


Il nero, come il bianco, sta bene con tutto.
Come faccia a succedere che tutto in questo mondo gira storto probabilmente non lo sa nessuno, però gira storto, e girò storto (quando, dove, come, perché?) anche al nero. E finì che il nero spesso evoca situazioni in cui non ci si vorrebbe mai trovare. Lugubri vesti nere ricoprono le vecchiette del sud dai capelli grigi fin dal giorno della morte del loro marito, e a guardare quelle forme ombrose quasi sfugge se tali donne hanno un sorriso sincero stampato sulle labbra. Quel manto è la loro uniforme, l’uniforme della vita in toni di un nero che rievoca il momento più sbagliato e più insensato di tutta la storia umana: la morte.
Noir, nero, genere letterario e cinematografico incentrato su vicende cruente e caratterizzato da atmosfere cupe e violente.
Croncaca nera.
Una giornata nera.
E finì, quel giorno in cui tutto al nero girò storto (la sua personalissima giornata nera), che diventò il colore che non va bene.
Dovrebbe quindi un bicchiere di Guinness, nera (nonché mia principale musa ispiratrice), evocare tristezza o violenza? Non credo sia possibile, o forse è un mio limite non essere capace di immaginarlo.
Il nero, come il bianco, sta bene con tutto. Sta bene con un’allegra scampagnata, con uno sketch comico, con una romantica storia d’amore. Ogni cosa appare nera alla vista se non è illuminata. Addirittura, il nero è l’unico colore che non ha bisogno degli occhi per essere compreso. Il cielo, quel cielo in cui guardiamo cercando l’universo, non è azzurro come l’atmosfera ce lo fa vedere nei giorni più belli, ma nero. Nero perché il nero è il colore del nulla, e il cielo è nulla, un nulla in cui c’è tutto l’universo.
Quando, qualche mese fa, ho scritto Ragazza col turbante, volevo riuscire a esprimere questo pensiero. Non so se ci sono riuscito bene, se ho usato le parole giuste, se ho scelto il punto migliore di tutto il racconto. A mio modesto parere no, ma finora non sono riuscito a fare di meglio.
Ma quella della parola giusta è una ricerca che continua all’infinito, “infinito come il nero, nero come l’infinito”. Quello che resta è una vita in toni di nero, dove tutto e nulla trovano posto insieme, nero che ci sarà ogni giorno, per sempre, perché il nero, come il bianco, sta bene con tutto.


Postato da Giosp

8 Comments

  1. daniela dice:

    Mi scuso per l’off topic…
    Sono stato coinvolta dal mitico Lone
    in una catena interessante
    che ci riporta all’antico amore per la lettura
    il compito assegnatomi non è semplice:
    indicare cinque libri importanti nella mia vita.
    Bene, mentre ci penso
    fedele alla consegna
    coinvolgo un po’ di “vecchi” amici
    che so non se ne avranno a male
    mauraga, remo bassini , sphinx, giosp e vexia
    se avete tempo, se volete, se potete…
    un abbraccio
    Daniela


  2. Laura dice:

    mmmm
    domani per il matrimonio mi vesto di nero… dici che mi guarderanno storto. la sposa vestita di bianco e io di nero. magari tutti vestiti di chiaro, visto che farà caldo, e io di nero.
    nn ci avevo pensato che il nero può essere il colore della morte, xò è il mio colore preferito!!
    per gli antichi romani il colore della morte era il viola, forse è per quello che adesso si dice porti sfiga. tra l’altro mi piace anche il viola!
    che cadaverica che sono!
    che dici, per domani mi vesto in modo diverso?
    eppure, secondo me il nero è un colore elegante!!
    però la guinness nn mi piace tanto,eppure è nera. per me è un pò troppo amarognola e pastosa. ogni volta che la bevo mi pare mi appesantisca… mah! forse è una sensazione mia


  3. Giosp dice:

    Bevi la Guinness in Irlanda… è completamente diversa da quella che si beve qui.
    Per domani… massì, dai, vestiti di nero, vediamo che succede ;-)


  4. Laura dice:

    per la guinness mi sa che nn la berrò mai in irlanda, quindi mi terrò il dubbio! nn so come mai, ma l’irlanda mi ha un pò stufato.
    per domani cm sn vestita di nero, però ho la maglietta bianca, la cintura(nera) con le stelline e i sandali bronzo… magari passo innosservata. che dici? :D


  5. Giosp dice:

    “L’irlanda mi ha un po’ stufato”. Grrrr! Potresti essere bannata x questo!


  6. Laura dice:

    ma va. in fin dei conti gusti sn gusti!!


  7. manuel dice:

    Ciao giosp
    Come va?
    La guinnes in Irlanda… una favola!!!
    Saluti


  8. lonewolf dice:

    beh, e sto blog????

    si poltrisce???

    ciao giospetto

    fatti leggere

    a presto



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